Richard Eisler: cancellare l’assistenza con il reddito di base

Pubblicato: Domenica, 17 Aprile 2016 Scritto da i.

Il voto del 5 giugno e i possibili vantaggi dell’iniziativa popolare spiegati da RICHARD EISLER, fondatore di Comparis

da Il Caffè del 10 aprile 2016

Se un anno fa qualcuno avesse voluto convincermi che il reddito di base incondizionato è una buona cosa, la mia reazione sarebbe stata al massimo un sorrisetto di sufficienza. Però poi c’è stato il mio tentativo di disegnare su un foglio di carta la legge di Moore. La legge di Moore dice che le prestazioni dei computer raddoppiano ogni due anni. Potete provare direttamente anche voi a fare l’esperimento. Prendete un foglio A4 da una estremità. Tracciate nella parte inferiore un asse del tempo segmentato di due anni in due anni, dal 1950 fino al 2010. Iniziate a disegnare la linea dal 1950: fino al 1952 la linea sale di un millimetro, al 1954 di 2, poi di 4, poi di 8 eccetera e al più tardi raggiunto l’anno 1966, quando la vostra linea sarà arrivata a 128 millimetri, vi chiederete quanti fogli dovrete ancora aggiungere per poter arrivare al 2010. Provate a indovinare?!

Il vostro foglio dovrebbe avere una lunghezza di mille e settantatre chilometri per poter arrivare a tracciare la legge di Moore fino al 2010. Questo esperimento mal riuscito mi ha aiutato a capire, non solo razionalmente, ma anche istintivamente, cosa significa quando una crescita avviene su scala esponenziale.
Per approfondire la comprensione del fatto che da circa 60 anni le prestazioni dei computer raddoppiano ogni due anni, ci possiamo chiedere quanto avrebbe dovuto essere lunga la nostra fila di fogli di carta nel 1977, l’anno in cui è stato lanciato sul mercato l’Apple 2. E quanto invece nel 1984, quando è uscito il Macintosh. Quest’ultimo si presentò come una vera e propria meraviglia tecnologica dell’era dei computer. La lunghezza del nostro foglio avrebbe dovuto aumentare da 16 a 128 metri in questo lasso di tempo di 7 anni. Oggi, ovvero nel periodo tra il 2014 e il 2016, la linea dovrebbe estendersi da 4.300 a 8.600 chilometri e nel 2018 arrivare a 17.200 chilometri. Ci vorrebbe un pezzo di carta capace di abbracciare quasi metà globo terrestre per poter continuare il nostro disegno.
È proprio questo sviluppo su scala esponenziale delle prestazioni che ha fatto sì che il nostro smartphone nella tasca dei pantaloni abbia più funzioni del miglior computer di inizio millennio. E ha provocato in molte persone la fastiodiosa sensazione di non poter più mantenere il passo del progresso tecnologico. In questo modo si diffonde a ragione una latente paura del futuro.

PER ESEMPIO LA TESLA...
Chi è già salito su una Tesla sa che oggi è possibile addirittura lasciar far tutto alla propria auto in autostrada. Ci si potrebbe mettere con le mani in grembo (se non fosse illegale!) e godersi il viaggio. L’auto si guida da sola. Ma se una Tesla può farlo, allora possono farlo anche i camion. Ma se i camion, almeno nelle autostrade, potranno viaggiare da soli, allora a cosa serve un autista? Allora perché un camion che deve trasportare merce da Amburgo a Napoli non potrebbe semplicemente essere guidato da un autista fino alla prima area di sosta dell’autostrada, da cui poi può arrivare in autonomia fino all’ultima area di sosta prima di Napoli? Poi da lì un altro autista potrebbe riprendere il volante del mezzo pesante, e guidarlo attraverso strade, paesi e città, fino alla meta.

PER ESEMPIO SKYPE...
Altro esempio: chi utilizza Skype ha a propria disposizione da metà gennaio un servizio di traduzione simultanea gratuito per 8 lingue, tra cui tedesco, inglese, francese, spagnolo e cinese.
Ma non solo i servizi degli autisti di camion e dei traduttori o interpreti, in tempi ormai prossimi, saranno molto meno richiesti di oggi. Anche i radiologi non la scamperanno: nell’analisi dei dati delle mammografie, algoritmi di apprendimento automatico hanno dimostrato che nelle loro diagnosi gli umani commettono sistematicamente errori. Alcuni tumori sono classificati come pericolosi, nonostante non lo siano, mentre altri tumori maligni non vengono riconosciuti. Ciò significa, da un lato, dolore elevato e inutile, dall’altro, decessi che potrebbero essere evitati.

PER ESEMPIO I VIDEO DI KHAN...
Ed ecco ancora un esempio: chi ha visto i video dell’accademia di Khan su YouTube sa che anche la professione dell’insegnante si trova di fronte a una svolta epocale. Con l’aiuto degli algoritmi di apprendimento automatico è possibile comporre per ogni allievo un programma di apprendimento su misura. I progressi dello studente sono misurati costantemente e il tassello successivo nel percorso di apprendimento viene adattato al singolo individuo. L’insegnante risulta quindi declassato ad animatore e controllore. Il software insegna ai suoi alunni meglio di quanto potrebbe fare lui.
La lista delle professioni che oggi sono in gran parte ridondanti, o che lo saranno tra breve, sarebbe ancora lunga. Naturalmente si può ribattere che un simile annientamento di posti di lavoro si è già verificato anche in passato. Questo fa parte delle modifiche strutturali e la maggior parte delle persone che si ritrovano a fare un lavoro in via d’estinzione prima o poi troverà un’altra professione. Ma quale?
Ciò che è chiaro è che avremo sempre più bisogno di ingegneri, fisici e matematici. Ma quanti camionisti, traduttori, radiologi o insegnanti potremo tramutare in matematici? Una minima parte.
Ci troviamo in un’epoca di cambiamenti accelerati (chi volesse continuare a disegnare sul foglio di carta la legge di Moore fino al 2030, dovrebbe avere una fila di pezzi di carta lunga oltre un milione di chilometri!).
Certo è vero che la legge di Moore si scontrerà con alcuni limiti della fisica. Nonostante ciò il computer quantistico è ormai alle porte: a dicembre dello scorso anno Google e la Nasa hanno reso noto che la macchina che avevano acquistato due anni prima dalla ditta canadese D-Wave è un computer quantistico in grado di eseguire alcune operazioni 100 milioni di volte più velocemente del computer di oggi. La legge di Moore potrebbe quindi arrivare al termine ed essere sostituita da qualcosa di nuovo che permetterebbe uno sviluppo ancora più accelerato delle prestazioni dei computer.
Il mondo del lavoro è un carosello che gira in modo sempre più rapido e scaraventa via sempre più velocemente un numero vieppiù maggiore di passeggeri. Sempre più gli uomini percepiscono questo cambiamento e lo temono. Avvertono che il loro lavoro un giorno potrebbe non avere più valore perché le macchine sono in grado di sostituirli nelle loro mansioni, svolgendole (quasi) gratuitamente, in maniera migliore e più affidabile. Temono quindi per la loro esistenza perché, finora, nella storia dell’umanità, è sempre valsa la regola che solo chi lavora ha un reddito che può garantire una vita dignitosa.

COSA PREVEDE IL PROGETTO
Ed ecco che qui si mostra tutta la correttezza del progetto di un reddito di base incondizionato. Che prevede la seguente modifica nella Costituzione federale:

Art. 110a (nuovo) Reddito di base incondizionato

  1. La Confederazione provvede all’istituzione di un reddito di base incondizionato.
  2. Il reddito di base deve consentire a tutta la popolazione di condurre un’esistenza dignitosa e di partecipare alla vita pubblica.
  3. La legge disciplina in particolare il finanziamento e l’importo del reddito di base.

L’iniziativa rimane molto aperta. Non sono fissati importi per l’ammontare del reddito di base. Al Parlamento viene garantita la più ampia libertà di attuazione.
Il reddito di base incondizionato è una necessità per noi. Altrimenti i timori verso un aumento costante dei migranti, se addirittura fomentati dalla legge, incontreranno un terreno sempre più fertile. L’isolamento della Svizzera provocherà una crescente incapacità di competere a livello internazionale. Solo chi riesce ad acquisire i migliori talenti potrà tenere il passo della competitività globale. La Silicon Valley offre un esempio lampante.
Il reddito di base incondizionato, però, è una necessità anche perché altrimenti la paura di perdere posti di lavoro porterà un’ondata di leggi che continueranno ad annientare i progressi tecnologici: ad esempio i camion dotati di guida automatica potranno circolare solo con un autista al volante, anche se questo si addormenta dalla noia; i radiologi avranno l’obbligo di guardare ogni singola mammografia anche se gli algoritmi hanno dimostrato la propria superiorità sulla capacità umana di interpretare le radiografie. Di esempi ce ne sarebbero a non finire.
Solo se i cittadini non dovranno temere per la loro esistenza la Svizzera potrà rimanere un Paese aperto al mondo, liberale e benestante.
È importante riconoscere che stiamo andando verso un futuro nel quale quasi nessuno dovrà più lavorare, ma anche in cui quasi nessuno riuscirà più a trovare una professione redditizia. Il valore aggiunto che finora veniva apportato dalle persone, in futuro verrà garantito dalle macchine. Finalmente si realizzerà il sogno dell’umanità di vivere nel paese della cuccagna. La famosa pappa scodellata sarà così una realtà. Il reddito minimo incondizionato è una necessità affinché ogni abitante di questo Paese abbia accesso a una fetta di questo benessere e non debba vivere la sua vita da senzatetto alla porta delle case altrui oppure sotto i ponti, come succede oggi in molte grandi città nei Paesi ricchi di questo mondo.

IL SISTEMA SOCIALE...
Il fatto che in Svizzera praticamente non si vedano senzatetto è dovuto a un sistema sociale ben strutturato. Chi è disoccupato e privato delle prestazioni assicurative, riceve l’assistenza apposita pensata per le persone nel bisogno. La tariffa di base simbolica ammonta oggi a 2’000 franchi al mese. Con ciò abbiamo de facto già un reddito di base. Ma questo è regolamentato in maniera molto complicata e la cosa peggiore è che anche molti di coloro che ricevono l’assistenza devono praticamente dimostrare di essere mendicanti, perché devono continuamente renderne conto alle autorità, provando che si impegnano a cercare lavoro e ricevono un rifiuto dopo l’altro, in quanto le competenze di cui dispongono non sono più necessarie nel mondo del lavoro attuale. Dato che in futuro questa ricerca di lavoro sarà ancora più priva di prospettive, il concetto di assistenza deve essere sostituito dal reddito minimo incondizionato. Perché, diciamolo una volta per tutte, essere dipendenti dalla previdenza sociale non è dignitoso!
Naturalmente il futuro prevede grandi sfide per la nostra società, in cui la maggior parte di noi non dovrà e non potrà nemmeno perseguire una professione in grado di garantire l’esistenza. Riusciranno le persone ad accontentarsi del reddito di base e a far trascorrere il loro tempo senza obiettivi oppure orientamento? Alcuni, sì. La maggior parte, no. Perché le persone vogliono vivere come esseri attivi! Devono poter essere orgogliosi e soddisfatti di sé. Perciò molti cercheranno delle possibilità per impiegare le loro competenze individuali. Troveranno per conto proprio compiti che per altri rappresentano un valore aggiunto che non può essere svolto dalle macchine.

L’ECONOMIA PARALLELA
Così, accanto all’economia dell’alta efficienza e della completa automatizzazione che si va affermando sul piano della concorrenza globale e che si preoccupa di procurare la pappa pronta per tutti, si svilupperà un’economia parallela, in cui la maggior parte troverà un’attività in grado di dare un senso alla vita e una fonte di reddito aggiuntiva al reddito di base.
Infine una citazione di Nick Bostrom, autore del libro “Superintelligence”, data in risposta alla domanda di un giornalista che gli chiedeva se non ritenesse forse che lo sviluppo tecnologico porti per forza di cose a una sempre maggiore disuguaglianza globale, in cui i ricchi diventeranno sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Lui rispose: “Sa, se lei possedesse l’Universo, non sarebbe poi gran cosa regalare un miliardo di stelle ai poveri. Però oggi anche la persona più ricca del mondo non possiede nemmeno un pianeta tutto per sé”.
Se guardo quali sono i temi di cui si occupano i nostri parlamentari, ad esempio l’uso del latte normale invece di quello in polvere per il caffè del mattino durante il servizio militare, penso che noi, in quanto aventi diritto al voto, con un nostro sì potremo obbligarli ad occuparsi di una questione più importante per tutti noi e per il nostro Paese.

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Il comitato d'iniziativa
è composto di singole persone nella società civile :

Gabriel Barta, Ginevra / Daniel Häni, Basilea
Christian Müller, Sciaffusa / Ursula Piffaretti, Zugo
Ina Praetorius, San Gallo / Franziska Schläpfer, Zurigo
Oswald Sigg, Berna / Daniel Straub, Zurigo
Questo comitato è indipendente da qualsiasi partito politico, religione, lobby o altro gruppo di influenza.
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Il comitato dell'Associazione tiRBI
è composto da persone della società civile:
Colman Thoma, Mezzovico (Presidente),
Agnes Borel, Pianezzo (Cassiere)

Membri stabili del comitato: Associazione QuerciaNera / Gregorio Costantini, Sant Antonio / Donato Anchora, Ivan Miozzari, Lugano
Altri soci:
Gruppo ticinese per il sostegno all’iniziativa
tiRBI non ha scopo di lucro e non è affiliata ad alcun partito,
è aconfessionale e libera da ogni influenza

BIEN-Svizzera,
il cui obiettivo è l'introduzione del reddito di base in Svizzera, sostiene attivamente questa iniziativa ed un membro del Comitato, Gabriel Barta, fa parte a titolo individuale del Comitato d'iniziativa.
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